Share

La Storia

L'Isola dell'Ospitalità, dal 1131 ai giorni nostri...

I primi insediamenti sull’Isola si ebbero nel 1131, anno in cui un facoltoso gentiluomo, Pietro Gattilesso, eresse la Chiesa di San Clemente ed un ospitale; anche le altre isole a Sud della Laguna di Venezia ebbero identico destino e assistettero, tra il X e XI secolo, periodo in cui ebbero inizio le grandi crociate, alla fondazione di ospizi per accogliere pellegrini e soldati in partenza per la Terra Santa.

Verso la fine del 1200, l’Isola cominciò a cambiare il suo assetto funzionale e da ospizio divenne principalmente monastero, in seguito al diradarsi del passaggio dei pellegrini.

A partire dal Cinquecento, l’Isola di San Clemente visse la vita tranquilla di casa filiale del Convento della Carità, continuando, in un certo senso, la primaria funzione che aveva l’antico ospizio, adattando il convento in modo da renderlo capace di accogliere gli ospiti illustri che venivano a visitare Venezia. Possiamo citare, per esempio, l’arrivo nel 1451 per la prima volta a Venezia dell’Imperatore Federico III del Sacro Romano Impero, con largo seguito di principi. Traiamo da una cronaca dell’epoca le seguenti parole:

“Fu dal Consiglio dei X terminato, che il Doxe dovesse andar incontro col Bucintoro a San Clemente. Giunto l’Imperatore a Chioggia, trovò la Nobiltà che lo attendeva et vene seco a San Clemente, dove era il Doxe con il Bucintoro coperto di panno d’oro e sei piatte piene di Nobil Veneti. […] Giunto a San Clemente, l’Imperatore montò in Bucintoro e si pose nella sedia del Doxe, et vennero nel Canal Grande…”

E ancora, nel corso del Cinque e Seicento, furono accolti nell’Isola Duchi, Cardinali, Nobili…
Nel 1645 i Monaci Camaldolesi si insediarono nell’Isola di San Clemente fino al 1810, quando il decreto Napoleonico, che ordinava la soppressione degli ordini religiosi, segnò l’abbandono dell’Isola da parte degli eremiti Camaldolesi.

L’attuale edificio dell'albergo risale al periodo di dominazione austriaca nella metà dell’Ottocento, che fu completamente restaurato e preservato per l’apertura del Resort il 15 Aprile 2003.

L’intero progetto di restauro è stato promosso nel rispetto assoluto del tessuto edilizio esistente, come elemento di qualità e di riconoscibilità dell’intervento stesso. Quest’obiettivo venne conseguito procedendo ad un restauro di tipo conservativo, volto pertanto a mantenere e valorizzare gli elementi architettonici e tipologici esistenti, atti a riportare alla luce ed alla loro originaria fisionomia tutti quegli elementi poco riconoscibili e deturpati da interventi successivi.

Principio fondamentale dell’intervento è il progetto di far convivere un complesso monumentale d’assoluta importanza storico-artistica con le esigenze derivanti dalla nuova destinazione d’uso attribuita all’edificio, in modo da far conciliare ogni aspetto architettonico.