La Chiesa di San Clemente
Quando storia, arte e cultura si fondono insieme.
La Chiesa di San Clemente venne eretta nel lontano 1131 e divenne subito meta sospirata verso la quale si dirigevano i pellegrini.
D’origine romanica, come il monastero, presenta nella facciata, che risale al 1485, i tratti tipici dello stile rinascimentale lombardesco. Sono visibili interventi d’epoca secentesca che non hanno tuttavia compromesso lo stile quattrocentesco. Della primitiva facciata, rimane la Madonna con il Bambino incastonata nel mezzo dell’arco terminale della facciata.
Anche l’interno della Chiesa venne rimaneggiato e lo si può notare dalle trasformazioni di chiaro stampo rinascimentale apportate alla cornice che sorregge la parte più antica.
La Chiesa è stata arricchita durante il Seicento e Settecento da opere d’arte: tra questi segnaliamo il bassorilievo del bolognese Giuseppe Mazza che rappresenta la nascita di Cristo e l’adorazione dei pastori, fuso nelle fonderie dell’arsenale nel 1703; i resti del Coro, che conclude l’abside della Chiesa, con rivestimenti in noce intagliati nel 1672; la sacrestia dalle pareti rivestite di vecchi e ricchi armadi di noce scuro e da appositi scomparti in legno lavorati con molta finezza, destinati a contenere i preziosi arredi; la tomba della famiglia dei Morosini; la Santa Casa di Loreto, costruita nel 1643 per adempiere ad un voto fatto durante la peste ed arricchita di decorazioni marmoree sui lati e sulla retrofacciata.

