
Le mostre temporanee
Le principali mostre allestite a Venezia
Venezia e i suoi storici palazzi ospitano frequentemente mostre esclusive, allestimenti temporanei, esposizioni innovative.
Ca’ Pesaro
BERNARDÍ ROIG – SHADOWS MUST DANCE
Dal 5 giugno all’8 novembre 2009
Shadows Must Dance è un progetto espositivo concepito da Bernardí Roig, uno degli esponenti più importanti dell’attuale scena artistica spagnola, espressamente per Ca’ Pesaro, in cui quindici sue opere – principalmente sculture, ma anche installazioni, disegni e video – realizzate negli ultimi quindici anni vengono messe in relazione con gli spazi e i capolavori del museo. Un dialogo attivo tra immagini del presente e del passato, che genera una trama di significati inediti e una nuova dinamica emozionale. Questo è il senso della mostra: far danzare di nuovo le ombre, making shadows dance again.
Palazzo Fortuny
IN-FINITUM
Dal 6 giugno al 15 novembre 2009
La mostra esplora la categoria dell’Infinito nelle sue diverse accezioni, dal non-finito all’illimitato, con un approccio multidisciplinare in cui arte, scienza e filosofia di ere e civiltà diverse si incontrano e si confrontano.
La mostra completa e conclude uno straordinario ciclo espositivo ideato da Axel Vervoordt e iniziato a Venezia nel 2007 con Artempo: Where time becomes art e proseguito nel 2008 a Parigi con Academia: Qui es-tu?
Elemento comune alle tre mostre – oltre ad un impatto emotivo e allestitivo di intensa suggestione – è l’indagine sulle innumerevoli possibilità di relazione e collegamento tra espressioni artistiche di epoche e culture differenti, e, in ultima analisi, con il senso stesso della vita.
Peggy Guggenheim Collection
WIM DEL VOYE. TORRE
Dal 3 giugno al 22 novembre 2009
La Collezione Peggy Guggenheim ospiterà Torre la nuovissima creazione dell’artista belga Wim Delvoye: una torre gotica, alta circa 10 metri, realizzata in cor-ten tagliato a laser, espressamente ideata per svettare, con le sue finestre ogivali e i suoi pinnacoli, sulla terrazza di Palazzo Venier dei Leoni, sovrastando le acque del Canal Grande.
Sedi varie
53. ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE D’ARTE
Dal 7 giugno al 22 novembre 2009
L’esposizione dal titolo “Fare Mondi/Making Worlds/Bantin Duniyan/制造世界/Weltenmachen/Construire des Mondes/Fazer Mundos…” collega in un’unica mostra le sedi espositive del rinnovato Palazzo delle Esposizioni della Biennale (Giardini) e dell’Arsenale, e riunisce – inclusi i collettivi – più di 90 artisti da tutto il mondo, con nuove opere di tutti i linguaggi.
Fin dalla sua origine la Biennale è all’avanguardia nella promozione delle nuove tendenze artistiche, e organizza manifestazioni internazionali nelle arti contemporanee secondo un modello pluridisciplinare (arte architettura cinema danza musica teatro) che ne caratterizza l’unicità.
Peggy Guggenheim Collection
CAPOLAVORI FUTURISTI ALLA COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM
Dal 18 febbraio al 31 dicembre 2009
Nell’anno del centenario della pubblicazione del Manifesto del Futurismo di Filippo Tommaso Martinetti, il museo rende un doveroso omaggio al movimento artistico d’avanguardia dal titolo “Capolavori Futuristi alla Collezione Peggy Guggenheim”. Lo speciale allestimento, curato da Philip Rylands, nelle sale espositive permanenti del museo mette a fuoco un percorso tra le opere futuriste della Collezione Gianni Mattioli, a cui si aggiungono dipinti, sculture e opere su carta provenienti dalla Collezione Peggy Guggenheim e da collezioni private. Questa piccola, ma preziosa, presentazione include lavori iconici di ciascuno dei cinque artisti firmatari del Manifesto tecnico della pittura futurista pubblicato nel 1910, Balla, Boccioni, Carrà, Russolo e Severini, insieme a quelli di altri artisti legati al movimento, come Rosai, Sironi, Soffici.
Peggy Guggenheim Collection
PRENDERGAST IN ITALIA
Dal 10 ottobre 2009 al 3 gennaio 2010
L’esposizione riunisce per la prima volta le opere che l’artista americano Maurice Prendergast realizzò all’indomani di due importanti viaggi in Italia, il primo nel 1898, il secondo nel 1911: un corpus che costituisce oggi uno degli esempi più rappresentativi e illuminanti dell’arte americana. Le 50 opere in mostra, tra acquerelli, olii e monotipi, affiancati da fotografie, film, guide turistiche e pubblicità di viaggi, contribuiranno a collocare il lavoro dell’artista all’interno della nuova cultura visiva abbracciata dagli americani agli inizi del Novecento. La presentazione delle opere di Prendergast in Italia, dove vennero realizzate, offrirà nuovi spunti interessanti, nonché stimoli, per comprendere il carattere internazionale del modernismo di inizio ‘900 e una più profonda conoscenza del ruolo giocato da Prendergast nello sviluppo dell’arte moderna in America. La mostra è organizzata dal Williams College Museum of Art, Williamstown, Massachusetts, in collaborazione con The Terra Foundation for American Art, Chicago, Illinois.
